La valutazione delle verifiche in sede di scrutinio alunni disabili
La valutazione degli alunni disabili, o in difficoltà di apprendimento, DSA, DDAI ecc. , in sede di scrutinio, è ancora motivo di discussioni, spesso accese e svilenti.
Come si valutano le verifiche degli alunni in difficoltà di apprendimento in sede di scrutinio? Si fanno le medie? Es. per 3 verifiche vale la media tra 3 voti seguendo un calcolo matematico? …….
Per ogni obiettivo da valutare, soprattutto se questo è un obiettivo al di sotto del quale non si può scendere, bisogna valutare la verifica migliore, se 1 o 2 verifiche non raggiungono la sufficienza, se ne costruiscono altre ad hoc. Ma non è detto che le verifiche che seguono debbano essere per forza ulteriormente semplificate, a volte, si è sbagliato il mediatore diddattico, o l’impostazione grafica, o la struttura, o le domande ecc.
Inoltre, la valutazione e le tempistiche delle verifiche e delle interrogazioni devono essere concordate con l’insegnante di sostegno, anche se le prove si tengono in sua assenza.
19 Commenti to La valutazione delle verifiche in sede di scrutinio alunni disabili
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Gentili colleghi, avrei bisogno di un chiarimento. Può un ragazzo che segue una programmazione differenziata, riportare in pagella delle insufficienze che tengano conto degli obiettivi minimi e/o differenziati? Qualche giorno fa sono stata contestata da un collega di sostegno per aver messo un cinque!
Ringrazio anticipatamente Piera
Cara Piera, ti ho inserito nell’articolo il link alla griglia di valutazione per gli alunni disabili che noi, come gruppo sostegno, abbiamo fatto approvare dal collegio docenti.
Considera che i voti vanno sempre concordati con l’insegnante di sostegno, ma cmq la griglia aiuta molto, scaricatela.
A me sinceramente la griglia sembra un po’ troppo esigente e severa. Io per esempio lavoro nella secondaria di I° con una ragazza Down e do il 7 anche quando la mia alunna non lavora in autonomia. Spesso inoltre lei ha un atteggiamento oppositivo, ma fa parte della sua diagnosi. Non mi pare il caso poi di scendere al di sotto del quattro.
Pensa che senza questa griglia, dove viene specificato che il 2 ed il 3 sono previsti solo per foglio in bianco, comportamento oppositivo ecc, moltissimi insegnanti curricolari mettono 2 o 3 a prescindere, magari solo perchè la verifica è pasticciata…
Inoltre, è utile per mettere voti alti, perchè molti non vanno al di sopra del 6, tante lettere che arrivano da tutta Italia mi confermano ciò che io ho vissuto in passato.
Infine, è una griglia ovviamente elastica, ci sono da aggiungere a fianco altri indicatori personalizzati a seconda della situazione e della patologia ecc.
Per la valutazione di un’alunna molto grave,non potendo usare la scala decimale nelle singole materie,posso scivere un giudizio discorsivo in relazione agli obiettivi raggiunti prefissati nel PEI? Non potendo l’alunna affrontare le prove per l’esame di licenza media,possiamo darle un attestato di frequenza’?
Sono insegnante di sostegno di un ragazzo che frequenta il primo superiore di un istituto professionale che segue la programmazione per obiettivi minimi (cosiddetto riconducibile). I docenti, visto il numero elevatissimo di assenze (59 giorni) cominciano a ipotizzare la bocciatura: come si procede in questo caso? E’ necessario avvisare la famiglia del fatto che il ragazzo rischia la bocciatura? Mi è stato detto che si dovrebbe fare un “piano di permanenza” che dovrebbe essere inviato all’USP entro il 30 marzo, ne sapete qualcosa? Ringrazio anticipatamente Neva
La famiglia deve essere sempre avvertita, qualsiasi decisione deve passare dall’approvazione della famiglia e degli specialisti che seguono l’alunno ( se ne ha).
Per il resto, le cose amministrative, chiedi direttamente all’USP perchè vorrei ricordarvi che ormai ogni USP ha un suo metodo di lavoro …
Ho appena concluso gli esami di terza media.Come docente di sostegno ho seguito due alunni con disabilità lieve con rapporto 1/4.In seno al consiglio ho proposto che si andasse oltre il semplice e scontato 6 .Alcuni colleghi hanno manifestato forti perplessità al riguardo.Vorrei confrontarmi con altri colleghi su ciò,e su un’altra questione:con rapporto 1/4 un alunno può sostenere prove differenziate all’esame di terza media? La valutazione finale,in tal caso ,può andare oltre la sufficienza?
La valutazione può arrivare anche a 10…. i pregiudizi sono ancora un grosso ostacolo…la valutazione è diffferenziata e va rapportata agli obiettivi del PEI non a quelli della classe, bisogna far approvare dal collegio docenti una griglia simile a quella che ho proposto in un altro articolo per facilitare gli insegnanti curricolari che non riescono ad accettare il voto oltre il 6…
http://www.sostegno.blogscuola.it/?p=580
L’obiezione che mi è stata fatta è che ,pur accogliendo la mia delucidazione sulla valutazione che va rapportata agli obiettivi del PEI,sul diploma rilasciato ciò non viene menzionato,pertanto l’alunno diversamente abile fa “concorrenza” con i suoi voti maggiorati a un alunno normodotato che ,con maggiore merito,ha conseguito un sette o un otto!Il presidente della commissione ha condiviso tale obiezione e in più ha sottolineato che gli alunni erano stati già aiutati perchè avevano sostenuto due prove d’esame differenziate pur avendo un rapporto 1/4.Con tale rapporto le prove d’esame di terza media devono essere uguali agli altri…Cosa ne pensate?
Questa è apologia….cmq la legge 104/92 spiega molto bene cosa vuol dire diritto allo studio per gli alunni disabili, nel diritto allo studio rientra anche una valutazione adeguata all’impegno ed agli obiettivi raggiunti, seppur minimi
Salve a tutti,
sono un’insegnante di sostegno e quest’anno affianco un alunno diversamente abile con un ritardo mentale grave frequentante una scuola secondaria di I grado.
Sono inesperta e non so come occorre comportarsi in sede di scrutini.
C’è bisogno che tutti i docenti curricolari attribuiscano all’alunno un voto numerico? Io devo scrivere un giudizio sintetico in ncui parlare dei progressi fatti in campo didattico e relazionale?
Spero mi rispondiate
Grazie in anticipo
Non è un giudizio ma una valutazione degli obiettivi raggiunti o meno inseriti nel PEI compilato ad inizio anno.
I voti sono di comune accordo, se tu hai assistito ad una verifica o ad una interrogazione puoi contestarlo se non sei d’accordo.
ciao Sandra
Sono un docente di matematica nella scuola secondaria di primo grado e volevo sapere a chi compete preparare le verifice, a dei ragazzi disabili che seguono la programmazione di classe, all’insegnate di sostegno o al insegnante della disciplina. Esiste una normativa? Se si dove posso trovarla. Grazie
Sono un docente di matematica nella scuola secondaria di primo grado e volevo sapere a chi compete preparare le verifice, a dei ragazzi disabili che seguono la programmazione di classe, all’insegnate di sostegno o all’ insegnante della disciplina. Esiste una normativa? Se si dove posso trovarla. Grazie
Se l’alunno segue una programmazione di classe le devi fare tu perchè l’insegnante di sostegno non ha le tue stesse competenze, soprattutto in una materia come la tua, certo c’è sempre un confronto…tipo tu cosa ne pensi ecc.
Inoltre, anche quando i programmi sono differenziati le prove, a meno che non siamo di fronte ad un caso grave con obiettivi non riconducibili ai programmi ministeriali, dovresti prepararle tu ma con una collaborazione più concreta dell’ins di sostengo.
In ogni caso tutto dovrebbe essere fatto in collaborazione, ma ci sono materie più complesse come matematica e lingue straniere dove l’insegnante di sostegno non può prendersi la responsabilità di un’ insegnante che laureato in quelle discipline.
Poi che dire ogni scuola ed ogni insegnante ha una sua modalità, ci sono team molto affiatati ed altri molto meno.
E’ tutta una questione di equilibri che si raggiungono con molta volontà.
Ciao
Se l’alunno segue una programmazione di classe le devi fare tu perchè l’insegnante di sostegno non ha le tue stesse competenze, soprattutto in una materia come la tua, certo c’è sempre un confronto…tipo tu cosa ne pensi ecc.
Inoltre, anche quando i programmi sono differenziati le prove, a meno che non siamo di fronte ad un caso grave con obiettivi non riconducibili ai programmi ministeriali, dovresti prepararle tu ma con una collaborazione più concreta dell’ins di sostengo.
In ogni caso tutto dovrebbe essere fatto in collaborazione, ma ci sono materie più complesse come matematica e lingue straniere dove l’insegnante di sostegno non può prendersi la responsabilità di un’ insegnante che laureato in quelle discipline.
Poi che dire ogni scuola ed ogni insegnante ha una sua modalità, ci sono team molto affiatati ed altri molto meno.
E’ tutta una questione di equilibri che si raggiungono con molta volontà.
Ciao
sono Mario e ringrazio Sandra per la sua risposta. Grazie e buon lavoro anche a te.
Sono Mario e chiedo a Sandra se esiste la normativa e dove posso scaricarla. Grazie di nuovo.