“Innazitutto non ne faccia un manifesto”, il successo di uno sportello di ascolto a scuola

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 Recensisco con grande  interesse questo libro “Innanzitutto non ne faccia un manifesto…prof.t.v.t.b.” le storie vere raccolte e commentate dall’autore colpiscono perchè semplici e dirette.

La storia comincia da un messaggio anonimo nascosto in una tasca di un inconsapevole destinatario. Come un messaggio nella bottiglia, l’autrice del biglietto si affida al destino, lancia una richiesta di aiuto nella speranza di trovare qualcuno che la raccolga.
Quel sottile foglio di quaderno una volta aperto si trasforma in un macigno nelle mani di chi lo legge, le frasi sono frammenti di roccia tra le mani del giovane insegnante divenuto improvvisamente testimone di una realtà durissima, la vita di una adolescente di provincia.Siamo nel lodigiano in una scuola superiore, dove un’equipe, guidata da un insegnante, supporta, ad oggi, centinaia di alunni in cerca di un luogo per i loro silenzi inascoltati.
La tenacia ed il coraggio di quel giovane insegnante è un esempio per tutti noi che incrociamo tutti i giorni gli sguardi di queste umanità da sempre incomprese, gli adolescenti.

Questo libro raccoglie storie vere, testimonianze raccolte presso il CIC, il Centro di Informazione e Consulenze, pensato ed organizzato dal prof. Enzo Sacco presso l’Istituto Magistrale Statale Maffeo Vegio di Lodi, un sportello di ascolto divenuto un modello per quelle scuole che pongono la “centralità dello studente” a fondamento della progettazione pedagogica.

Sandra Cioffi

venerdì, marzo 27th, 2009 Articoli, Bibliografia Sostegno, Recensione libri

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