Capacità di riuscita, interventi mirati dell’insegnante di sostegno
«Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre» Jostein Gaarder.
Devo ricordarmi di cercare qualcosa di intelligente da domandare, piuttosto che qualche risposta intelligente da dare, e magari, cercherò anche di ricordare che questo blog dovrebbe essere un luogo di domande più che di risposte, per puntare oltre il tratto di strada che mi sono lasciata alle spalle.
Intelligenza e capacità di riuscita
Carol S. Dweck ha condotto delle ricerche ed ha dimostrato che elogiare l’intelligenza di un alunno lo rende più debole, perché facendo così gli comunicheremmo che l’intelligenza sarebbe irrevocabilmente una caratteristica innata. L’alunno si sentirebbe così personalmente intimidito dagli errori che addebiterà ad un limite definitivo, ad un handicap insomma….
La conseguenza naturale è quella di arretrare di fronte a compiti nuovi o poco conosciuti per ridurre la possibilità di sbagliare e per allontanare da sé il pericolo di essere giudicato solo per i suoi errori, convinto che l’intelligenza è una capacità innata e non frutto di impegno ed esercizio continuo.
Allora è preferibile elogiare l’impegno e non l’intelligenza, spostando l’attenzione dell’alunno sulle azioni che lo hanno portato ad ottenere un risultato positivo. Il riscontro positivo deve essere addebitato all’impegno dell’alunno, alle strategie utilizzate,al la concentrazione sul compito, alla perseveranza che ha portato a superare le difficoltà, ed alla volontà di confrontarsi con le sfide.
Questa modalità di rinforzo positivo fa percepire l’intelligenza come una proprietà modificabile e aumentabile attraverso l’impegno. L’alunno deve convincersi che può migliorare le proprie capacità, pensando che i propri errori sono il frutto di una mancanza di impegno e non di scarse capacità. Le sfide, in questa visione, rappresentano uno stimolo più che una minaccia.
Ecco alcuni esempi di lodi positive, presentati dalla stessa autrice:
•Hai studiato davvero bene per questa interrogazione. Hai riletto il capitolo più volte, hai sottolineato le parti importanti e hai ripetuto da solo.
•Mi piace il modo in cui hai tentato varie strategie per risolvere il problema di matematica fino a trovare quella giusta
Bisogna esprimere giudizi positivi sulle sfide, sullo sforzo necessario e sugli errori possibili.
•Accipicchia, questa è difficile. Stavolta ci divertiamo!
•Gli errori sono interessanti: ecco un errore meraviglioso. Vediamo che cosa ci permette di imparare.
•Parliamo un po’ delle cose difficili che abbiamo affrontato oggi, e di cosa ci hanno insegnato.
F onte: www.lucabaiguini.com
3 Commenti to Capacità di riuscita, interventi mirati dell’insegnante di sostegno
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Molto interessante! Quando propongo un argomento nuovo mi si ripresenta quasi sempre lo stesso problema cercare strategie per abbattere le numerose resistenze dei miei alunni.
Come rinforzo utilizzavo le lodi su quello che erano riusciti a fare…proverò con questo nuovo metodo. Grazie
ciao sono una neo iscritta al blog e ho appena concluso la mia frustrante esperienza con a mia alunna borderline oppositiva al massimo, che non è riuscita a ammettere e riconoscere la mia figura e che per tutto l’anno non ha studiato nonostante i miei sforzi. i colleghi? mi hanno presa in giro per l’intero anno ridendo sulla mia frustrazione (che per altro si è trasformata in depressione curata in parte dalla psichiatra)e a fine anno, senza degnarsi di chiedermi pareri, l’anno ammessa con alti voti. bilancio dell’anno scolastico: avrei bisogno del trapianto del fegato, la mia alunna non ha capito nè imparato nulla a parte che così facendo ottiene tutto e subito. non vi dico durante la valutazione…non volendomi ascoltare, si volevano rifare a un PEI redatto da me, con esito negativo e che loro non avevano mai prima di allora letto nè mai menzionato…ma come si fa a lavorare così?
Bisogna far diventare materia curricolare il sostegno e l’integrazione scolastica è l’unico mod per essere ascoltati e rispettati… firma anche tu:
http://www.sostegno.blogscuola.it/?p=1484