Archive for febbraio, 2009
Futurismo, il museo nelle attività di sostegno
Periodo di uscite didattiche e quindi di visite ai musei, come sfruttare al massimo questa esperienza per gli alunni disabili, e per tutta la classe?
Cominciamo con un video di presentazione della mostra a tutta la classe:
Dopo aver visitato la mostra, concludiamo con la scheda didattica … › Continue reading
L’autobiografia nelle discipline scolastiche, attività di sostengo
L’autobiografia ad oggi è supportata da un ampia letteratura, i benefici sono riscontrabili in tutte le attività umane.
Dai bambini agli adulti, senza limiti temporali nè cognitivi, il pensiero narrativo svolge un’azione di interpretazione del passato e di previsione sul futuro, interpretando la realtà, vissuta e da vivere. L’attribuzione di significati alla nostra esistenza è un’operazione faticosa quanto produttiva, dare un senso alle nostre azioni ed ai nostri pensieri è forse lo scopo della nostra vita.
Alla base delle abilità cognitive di ogni essere umano c’è una personale costruzione di significati che agisce sul nostro modo di esperire la vita, nei bambini e soprattutto negli adolescenti questa operazione, molto più inconscia di quanto vogliamo ammettere, molto spesso determina il fallimento o il successo delle attività scolastiche…. › Continue reading
L’errore e la possibilità di sbagliare
Quante volte rimproveriamo noi stessi per aver sbagliato qualcosa che riteniamo assolutamente accessibile alle nostre abilità quotidiane? La compilazione di un modulo (burocratico) in un ufficio pieno di gente è un esempio classico di come andiamo in tilt di fronte ad una richiesta apparentemente facile.
“L’errore”, in Diritto Privato, è dato dalla distorta e falsa rappresentazione della realtà, è questa spiegazione che convince le persone ad andare avanti, a non fermarsi subito dopo l’errore. Il detto “Chi cammina inciampa” rende chiara la volontà di migliorare la nostra vita, ed è quello che io dico sempre ad i miei alunni quando si arrendono davanti ad un errore.
Che diritto abbiamo noi, insegnanti di sostegno, di cambiare il percorso di vita di una persona?
Il cambiamento in realtà cosa ci dice? A cosa porta? … › Continue reading
Portale sulla Scienza
Vi segnalo l’apertura di un portale per la scienza, chiamato “La Scienza nei Musei”.
Il progetto, realizzato da Fondazione IBM Italia, con la collaborazione di Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli e del Presidio Provinciale ISS di Cremona (Insegnare Scienze Sperimentali), si propone di creare una comunità per la condivisione di esperienze scientifiche significative nate dal rapporto sinergico tra le scuole e gli oltre 600 Musei e Centri Scientifici italiani, risorsa inestimabile per l’intera comunità.
“La Scienza nei Musei” intende innovare il modo di fare scienza a scuola, potenziando il collegamento con la realtà circostante, ampliando il concetto comune di “Museo”, interpretandolo anche come spazio aperto a metodologie laboratoriali attive e collaborative…
Programmazione e PEI, obiettivi didattici con esercizi per aree
Ripubblico su richiesta questo articolo molto utile per la costruzione del PEI e della programmazione,
grazie allo scambio di esperienze, ringraziamo Daria che ci ha inviato degli esempi di griglia di programmazione per obiettivi didattici e con esercizi per aree, ottimo per le patologie medio-gravi, ma ci sono buoni spunti per tutte le patologie. › Continue reading
La lettura ad alta voce e l’ascolto, una forma di mediazione sociale
Sappiamo bene come l’autobiografia sia fondamentale per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni disabili e per gli alunni con comportamenti problematici. La realtà vissuta da questi ragazzi è spesso complicata e poco comprensibile ai loro stessi occhi. Io stessa programmo all’interno del PEI momenti di ascolto di poesie, di letteratura antologica, di libri e di riscrittura di poesie e brani, ritengo fondamentale guidare l’alunno alla lettura ed alla scrittura autobiografica attraverso l’ascolto.
L’ascolto dell’adulto che legge ad alta voce è consigliabile solitamente per i bambini fino ai 10 anni, ma in realtà ci sono, oggi, molte teorie che sposano questo metodo anche per i ragazzi ed anche gli adulti.
Pensiamo, per esempio, alle difficoltà di un alunno dislessico, tutto lo sforzo che egli impiega nella decodifica delle parole lo distrae completamente dall’interpretazione dei significati, la funzione interpretativa è quindi compromessa. Invece, per l’alunno DDAI la funzione interpretativa è compromessa dal disturbo di attenzione, e quindi, l’ascolto attivo di un brano, di un libro, letto da un adulto, in un contesto confortevole e silenzioso, permette al ragazzo di aumentare i tempi d’attenzione e di vivere la lettura come un momento esclusivo dedicato a lui, uno spazio di riflessione, di calma, di serenità. Sappiamo bene quanto i ragazzi DDAI ne hanno bisogno… › Continue reading
Mediatori didattici in Educazione Speciale
Vi segnalo la presentazione di un libro molto valido di Fabiana Canarini e William Jean Bertozzo” I mediatori in educazione speciale” ed. Franco Angeli.
La presentazione si terrà a Boario presso L’aula Magna delle Medie “G. Tovini” in via Polline 20.
L’autrice, Fabiana Canarini, Pedagogista iscritta all’Albo Nazionale Italiano F.I.PED, sarà presente alla presentazione.
L’autrice è, inoltre, membro del Gruppo di Studi e Ricerca nell’handicap della cattedra di Pedagogia Speciale dell’ Università di Verona
Partner del Centro Studi Itard.
Docente Corsi SOS 800h Veneto – Corsi Specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria
Insegnante del Laboratorio di Scrittura Creativa nei Corsi SOS 800h.
Quando l’insegnante di sostegno non è in classe, il curricolare deve lavorare all’integrazione!
Opporsi alle vessazioni conoscendo le leggi!
Spetta agli insegnanti di classe o di sezione, in accordo con l’insegnante di sostegno, realizzare detto progetto anche quando quest’ultimo insegnante non sia presente nell’aula.
(…..) Comunità scolastica e interventi di sostegno Dalle considerazioni fin qui fatte risulta che la figura dell’insegnante di sostegno resta ancora un punto di riferimento per la scuola aperta all’integrazione degli alunni portatori di handicap.
Essa trae la sua origine legislativa dagli art. 2 e 7 della L. 517/1977 e dall’art. 12 della L. 270/1982 e la sua denominazione dalla Circ. Min. 199 del 28 luglio 1979, le cui indicazioni di massima sono ancora valide.
Si può ribadire che l’insegnante di sostegno partecipa, a pieno titolo, all’elaborazione e alla verifica di tutte le attività di competenza del consiglio d’interclasse e del collegio dei docenti. La responsabilità dell’integrazione dell’alunno in situazione di handicap e dell’azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell’insegnante di sostegno, dell’insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunità scolastica nel suo insieme…. › Continue reading
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