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	<title>Insegnanti di sostegno &#187; Esperienze da condividere</title>
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	<description>Il blog degli insegnanti di sostegno</description>
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		<title>INTEGRAZIONE SCOLASTICA COME MATERIA CURRICOLARE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dell' insegnante di sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[FIRMA PETIZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti insegnanti sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno materia scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Chiediamo che L&#8217;INTEGRAZIONE SCOLASTICA venga riconosciuta come materia curricolare, l&#8217; Educazione ai Diritti Umani&#8221; non è in realtà la radice da dove proviene l&#8217; integrazione tra persone diverse ma con gli stessi diritti ? (104/92)
Lo scopo degli insegnanti di sostegno all&#8217;origine non era quella di garantire il diritto allo studio ed all&#8217;integrazione di alunni disabili e/o con difficoltà di apprendimento ( e quanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs536.ash1/31408_135355216474615_122237824453021_405872_2448198_n.jpg" alt="" width="142" height="125" /> </p>
<p>Chiediamo che L&#8217;INTEGRAZIONE SCOLASTICA venga riconosciuta come materia curricolare, l&#8217; Educazione ai Diritti Umani&#8221; non è in realtà la radice da dove proviene l&#8217; integrazione tra persone diverse ma con gli stessi diritti ? (104/92)</p>
<p>Lo scopo degli insegnanti di sostegno all&#8217;origine non era quella di garantire il diritto allo studio ed all&#8217;integrazione di alunni disabili e/o con difficoltà di apprendimento ( e quanti ce ne sono oggi&#8230;) vedi legge quadro: 104/92. Ma adesso in realtà cosa facciamo? Nella maggior parte delle ripetizioni e dei recuperi che i curricolari non riescono a fare, e non mi dite che ci considerano esperti in strategie didattiche ! Perchè la Didattica Speciale che abbiamo studiato all&#8217;Università è ben altra cosa.</p>
<p>Inoltre, ci sembra giusto che tutti gli alunni riconoscano in noi una figura professionale precisa a cui fare riferimento anche, e non solo, nelle problematiche relazionali della classe come per es. nei casi di bullismo o di prevaricazioni, non sono questi i diritti umani ? Una figura precisa e non una costola degli altri insegnanti, questo chiediamo, un riconoscimento della classe di concorso, una DIGNITA&#8217; PROFESSIONALE !<br />
&#8212;&gt; FIRMA LA PETIZIONE ON LINE &lt;&#8212;  su FACEBOOK: <a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/insegnanti-di-sostegno-ed-integrazione-scolastica/integrazione-scolastica-come-materia-curricolare-firma-e-fai-firmare/133598883319355">http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/insegnanti-di-sostegno-ed-integrazione-scolastica/integrazione-scolastica-come-materia-curricolare-firma-e-fai-firmare/133598883319355</a></p>
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		<title>Dislessia che confusione!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al blog]]></category>

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		<description><![CDATA[ Lettera di un insegnante curricolare arrivata al blog:
Egregio Direttore,
sono un&#8217;insegnante e da 15 anni sono a contatto con gli studenti e con le problematiche riguardanti l&#8217;apprendimento, oltre ad avere esperienza come madre di un figlio di 14 anni.
Sono rimasta sorpresa dalle ultime iniziative istituzionali riguardo il disegno di legge sulla dislessia.   &#8230; 


Nel disegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="line-height: normal; margin: 13.9pt 0cm;"><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"><img class="alignleft size-full wp-image-1213" title="lettera-al-blog" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/06/lettera-al-blog.jpg" alt="lettera-al-blog" width="116" height="111" /> Lettera di un insegnante curricolare arrivata al blog:</span></p>
<p class="western" style="line-height: normal; margin: 13.9pt 0cm;"><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;">Egregio Direttore,<br />
sono un&#8217;insegnante e da 15 anni sono a contatto con gli studenti e con le problematiche riguardanti l&#8217;apprendimento, oltre ad avere esperienza come madre di un figlio di 14 anni.<br />
Sono rimasta sorpresa dalle ultime iniziative istituzionali riguardo il <strong><em>disegno di legge sulla dislessia.   &#8230; </em></strong></span></p>
<p class="western" style="line-height: normal; margin: 13.9pt 0cm;"><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"><span id="more-1212"></span></span></p>
<p class="western" style="line-height: normal; margin: 13.9pt 0cm;"><span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"><br />
Nel disegno di legge viene sancito in modo perentorio e inconfutabile che la difficoltà di lettura o di calcolo, e gli errori nello scrivere, sono considerati disturbi dell&#8217;apprendimento di origine costituzionale che persisteranno per tutta la vita. Per questo vengono attivate modalità di insegnamento specifiche, come si fa con i portatori di handicap, tutto ciò sotto la supervisione della neuropsichiatria infantile.<br />
Ho cercato invano dei riscontri scientifici riguardo tali diagnosi e purtroppo ho trovato solo teorie soggettive, opinioni e conclusioni su ipotesi di prestazioni medie che gli alunni dovrebbero ottenere. Chi non rientra in queste ipotetiche &#8220;prestazioni medie&#8221; concordate, viene diagnosticato dislessico, discalculo, disgrafico ecc..<br />
Nella mia esperienza ho visto un&#8217;infinità di difficoltà negli studenti e grazie al mio intuito, desiderio di aiutare, e grande pazienza ho scoperto che dietro ad ogni difficoltà degli alunni c&#8217;era qualche motivazione specifica e risolvendola pian piano migliorava raggiungendo buoni risultati.<br />
Sono preoccupata per il futuro di molti bambini che, diagnosticati attraverso semplici test, si troveranno sbarrata la porta dell&#8217;istruzione, perché verrà loro negato l&#8217;esercizio dello scrivere, del leggere, del fare calcoli, risolvere problemi, tutti strumenti utilizzati da sempre nella scuola e fondamentali per imparare a leggere, scrivere e far di calcolo. Al posto di questi strumenti, per gli alunni diagnosticati con disturbi di apprendimento, la legge prevede che la loro &#8220;istruzione&#8221; debba avvenire mediante l&#8217;utilizzo di sintetizzatori vocali, registratori che leggono al posto dell&#8217;alunno, computer con correttore ortografico, video scrittura, calcolatrici.<br />
Appare evidente l&#8217;incongruenza di questa legge che da una parte vuole garantire il diritto all&#8217;istruzione, rimuovendone gli ostacoli, dall&#8217;altra crea dei futuri cittadini disabili.<br />
Se questa legge fosse esistita 30 anni fa, quanti fra noi, insegnanti, medici, avvocati, giornalisti attraverso una di queste diagnosi avrebbero visto svanire nel nulla i loro sogni e carriere? Perché dobbiamo riservare questo trattamento alle generazioni future?<br />
I bambini e i genitori di fronte alle &#8220;autorità&#8221; non hanno gli strumenti per contrastare tali diagnosi, sta ad ognuno di noi vigilare e garantire che l&#8217;istruzione resti libera, come recita l&#8217;articolo 33 della Costituzione e che le scuole siano dei luoghi dove i bambini vanno per imparare, e non per raggiungere ipotetiche medie nazionali di abilità. Non dobbiamo creare una nuova &#8220;razza ariana&#8221;.<br />
Maria Covini<br />
</span></p>
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		<title>Capacità di riuscita, interventi mirati dell&#8217;insegnante di sostegno</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[errore]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>

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		<description><![CDATA[ «Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre»  Jostein Gaarder.
Devo ricordarmi di cercare qualcosa di intelligente da domandare, piuttosto che qualche risposta intelligente da dare, e magari, cercherò anche di ricordare che questo blog dovrebbe essere un luogo di domande più che di risposte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/03/strada1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1108" title="strada1" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/03/strada1.jpg" alt="strada1" width="202" height="152" /></a> <em>«Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre»</em>  Jostein Gaarder.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Devo ricordarmi di cercare qualcosa di intelligente da domandare, piuttosto che qualche risposta intelligente da dare, e magari, cercherò anche di ricordare che questo blog dovrebbe essere un luogo di domande più che di risposte, per puntare oltre il tratto di strada che mi sono lasciata alle spalle.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong>Intelligenza e capacità di riuscita<br />
</strong>Carol S. Dweck ha condotto delle ricerche ed ha dimostrato che elogiare l&#8217;intelligenza di un alunno lo rende più debole, perché facendo così gli comunicheremmo che l&#8217;intelligenza sarebbe irrevocabilmente una caratteristica innata. L&#8217;alunno si sentirebbe così personalmente intimidito dagli errori che addebiterà ad un limite definitivo, ad un handicap insomma&#8230;.</p>
<p><span id="more-1101"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">La conseguenza naturale è quella di arretrare di fronte a compiti nuovi o poco conosciuti per ridurre la possibilità di sbagliare e per allontanare da sé il pericolo di essere giudicato solo per i suoi errori, convinto che l&#8217;intelligenza è una capacità innata e non frutto di impegno ed esercizio continuo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Allora è preferibile <strong>elogiare l&#8217;impegno e non l&#8217;intelligenza</strong>, spostando l&#8217;attenzione dell&#8217;alunno sulle azioni che lo hanno portato ad ottenere un risultato positivo. Il riscontro positivo deve essere addebitato all&#8217;impegno dell&#8217;alunno, alle strategie utilizzate,al la concentrazione sul compito, alla perseveranza che ha portato a superare le difficoltà, ed alla <span style="text-decoration: underline;">volontà di confrontarsi con le sfide.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Questa modalità di rinforzo positivo fa <strong>percepire l&#8217;intelligenza come una proprietà modificabile e aumentabile</strong> attraverso l&#8217;impegno. L&#8217;alunno deve convincersi che può migliorare le proprie capacità, pensando che i propri errori sono il frutto di una mancanza di impegno e non di scarse capacità. Le sfide, in questa visione, rappresentano uno stimolo più che una minaccia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Ecco alcuni esempi di lodi positive, presentati dalla stessa autrice:<br />
•Hai studiato davvero bene per questa interrogazione. Hai riletto il capitolo più volte, hai sottolineato le parti importanti e hai ripetuto da solo.<br />
•Mi piace il modo in cui hai tentato varie strategie per risolvere il problema di matematica fino a trovare quella giusta<br />
Bisogna esprimere giudizi positivi sulle sfide, sullo sforzo necessario e sugli errori possibili.<br />
•Accipicchia, questa è difficile. Stavolta ci divertiamo!<br />
•Gli errori sono interessanti: ecco un errore meraviglioso. Vediamo che cosa ci permette di imparare.<br />
•Parliamo un po&#8217; delle cose difficili che abbiamo affrontato oggi, e di cosa ci hanno insegnato.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">F onte: <a href="http://www.lucabaiguini.com">www.lucabaiguini.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il PEI e gli obiettivi raggiunti a fine anno</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al blog]]></category>
		<category><![CDATA[PEI]]></category>
		<category><![CDATA[verifica PEI]]></category>

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		<description><![CDATA[ Gent.ma Sandra, sono un&#8217;insegnante di sostegno delle medie, sto seguendo un alunno certificato della terza media, che dovrà affrontare l&#8217;esame di stato e deve iscriversi entro pochi giorni alla scuola superiore. Scrivo al vostro blog per avere chiarimenti in merito alla &#8220;verifica del PEI&#8221; &#8230;. 
Abbiamo sollecitato, infatti, una riunione con l&#8217;equipe medico-sanitaria per anticipare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1331" title="lettera al blog" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2010/01/lettera-al-blog3.jpg" alt="" width="116" height="111" /> Gent.ma Sandra, sono un&#8217;insegnante di sostegno delle medie, sto seguendo un alunno certificato della terza media, che dovrà affrontare l&#8217;esame di stato e deve iscriversi entro pochi giorni alla scuola superiore. Scrivo al vostro blog per avere chiarimenti in merito alla &#8220;verifica del PEI&#8221; &#8230;. <span id="more-1377"></span></p>
<p>Abbiamo sollecitato, infatti, una riunione con l&#8217;equipe medico-sanitaria per anticipare un pò i tempi, considerato che dobbiamo discutere circa alcune modalità di una parte dell&#8217;esame ed aiutare la famiglia ad orientarsi nell&#8217;iscrizione alla scuola superiore (l&#8217;indirizzo di studi precedentemente scelto è stato sostanzialmente modificato dalla riforma appena entrata in vigore).</p>
<p>Ebbene, la riunione fissata dall&#8217;equipe formalmente è per verificare il pei e stendere la relazione finale, ma come facciamo a stabilire ora, neanche a metà marzo, quali obiettivi del pei sono stati raggiunti e quali no?</p>
<p>Un&#8217;operatrice dell&#8217;equipe mi ha detto che bisogna firmare la scheda di verifica del pei.</p>
<p>Chiedo perciò a te e al blog, a cui fanno riferimento molti insegnanti validi che hanno esperienza pluriennale nel sostegno, che senso ha far firmare ora la scheda di verifica del pei?</p>
<p>Non conosco la prassi in questo caso, perciò chiedo il vostro aiuto.</p>
<p>Grazie, Rosy</p>
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		<title>Si può bocciare un alunno disabile? Un caso di non integrazione scolastica</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[bocciare]]></category>

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		<description><![CDATA[ Un alunno di prima media, con 10 ore di sostegno, mostra grandi difficoltà relazionali con i pari e per questo si assenta ripetutamente, oltre i 50 giorni, ha ripetuto la 1 media per le continue assenze già il precedente anno scolastico, si può bocciare ancora?
Purtroppo una normativa precisa non credo ci sia in questi casi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1156" title="emarginato" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/04/emarginato.jpg" alt="emarginato" width="98" height="130" /> Un alunno di prima media, con 10 ore di sostegno, mostra grandi difficoltà relazionali con i pari e per questo si assenta ripetutamente, oltre i 50 giorni, ha ripetuto la 1 media per le continue assenze già il precedente anno scolastico, si può bocciare ancora?</p>
<p>Purtroppo una normativa precisa non credo ci sia in questi casi, si dice solo che la ripetenza è possibile fino a 3 volte, ma cmq bisogna avere i genitori concordi. In questo caso, e cioè 50 giorni di assenza e oltre, di solito, interviene il preside con le sue procedure (ricordiamoci che spesso ogni scuola applica le norme a modo suo).</p>
<p>Poi, altra cosa è la ripetenza&#8230;io mi sto convincendo che la ripetenza funziona se ci sono i prerequisiti per portarla avanti, parlo di un progetto specifico, per es nella nostra scuola alcuni ripetenti, a rischio di devianza sociale, con famiglie poco presenti, aderiscono ad un progetto sui Graffiti, Murales ecc&#8230;.<span id="more-1155"></span></p>
<p>Io farei ancora di più, secondo me, in classe bisogna farli stare poco, l&#8217;integrazione si può fare anche in gruppi a classi aperte, soprattutto quando ci troviamo di fronte ad un alunno che, essendo ripetente, non ha vissuto le dinamiche relazionali della classe dall&#8217;inizio. Quindi, possiamo trovarci a combattere, come insegnanti di sostegno, una classe chiusa, poco strutturata, poco accogliente, poco aperta, a volte, addirittura oppositiva nei confronti degli alunni problematici, insomma una classe poco educata da quegli insegnanti che hanno dimenticato quali sono gli obiettivi educativi prioritari degli alunni in quanto prima di tutto persone.</p>
<p>Non si può pretendere da un alunno oppositivo o problematico che le attività siano tanto distanti dalla sua realtà, inoltre, il suo rifiuto a venire a scuola è un chiaro indice di emarginazione dalla classe, bisognerebbe pensare a cosa non ha funzionato, genitori, insegnanti e compagni di classe, magari inserirlo in un&#8217;altra classe potrebbe cambiare alcune dinamiche.</p>
<p>Ricordiamoci la peer to peer education, bisogna fare in modo che gli alunni si sostengano tra loro, imparino dai coetanei, utilizzare le regole dell&#8217;apprendimento cooperativo, bisognerebbe sempre individuare un tutor tra gli alunni che possa supportare i più deboli, e non farsi scoraggiare quando si oppongono alla relazione di aiuto perché prima o poi tutti hanno bisogno di tutti e a fine percorso sia il tutor che il tutorato sono più forti.</p>
<p>L&#8217;insegnante di sostegno in questo caso deve agire come stratega per l&#8217;integrazione scolastica, deve andare diritto per la sua strada e non farsi ostacolare dai colleghi che insistono a rendere prioritario il programma da finire, l&#8217;insegnante di sostegno, se serve, si deve anche imporre a proporre e conseguire attività scolastiche che mirino all&#8217;integrazione, all&#8217;aiuto reciproco, al tutoraggio tra gli alunni della stessa classe ed anche (come chiaramente dice la legge 104) tra alunni di altre classi.</p>
<p>Sandra</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La valutazione delle verifiche in sede di scrutinio alunni disabili</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 13:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[Verifiche Semplificate]]></category>
		<category><![CDATA[alunni disabili]]></category>
		<category><![CDATA[verifiche]]></category>

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		<description><![CDATA[                                            
La valutazione degli alunni disabili, o in difficoltà di apprendimento, DSA, DDAI ecc. ,  in sede di scrutinio, è ancora motivo di discussioni, spesso accese e svilenti.
Come si valutano le verifiche degli alunni in difficoltà di apprendimento in sede di scrutinio? Si fanno le medie? Es. per 3 verifiche vale la media tra 3 voti seguendo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                   <a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/01/verifica.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1000" title="verifica" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/01/verifica.gif" alt="verifica" width="164" height="198" /></a>                         </p>
<p>La valutazione degli alunni disabili, o in difficoltà di apprendimento, DSA, DDAI ecc. ,  in sede di scrutinio, è ancora motivo di discussioni, spesso accese e svilenti.</p>
<p>Come si valutano le verifiche degli alunni in difficoltà di apprendimento in sede di scrutinio? Si fanno le medie? Es. per 3 verifiche vale la media tra 3 voti seguendo un calcolo matematico? &#8230;&#8230;. <span id="more-999"></span></p>
<p>Per ogni obiettivo da valutare, soprattutto se questo è un obiettivo al di sotto del quale non si può scendere,  <strong>bisogna valutare la verifica migliore</strong>, se 1 o 2 verifiche non raggiungono la sufficienza, se ne costruiscono altre ad hoc. Ma non è detto che le verifiche che seguono debbano essere per forza ulteriormente semplificate, a volte, si è sbagliato il mediatore diddattico, o l&#8217;impostazione grafica, o la struttura, o le domande ecc.</p>
<p>Inoltre, la valutazione e le tempistiche delle verifiche e delle interrogazioni devono essere<strong> concordate con l&#8217;insegnante di sostegno, anche se le prove si tengono in sua assenza.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buone prassi didattiche, esempi di programmazione inclusiva</title>
		<link>http://www.sostegno.blogscuola.it/?p=1394</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 09:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse da scaricare]]></category>
		<category><![CDATA[attività didattiche disabili]]></category>
		<category><![CDATA[didattica inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[didattica speciale]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[ La didattica inclusiva è per molti insegnanti ancora un miraggio, qui di seguito vi suggerisco alcune esperienze didattiche da condividere con i colleghi curricolari.
Gli esempi si riferiscono ad una scuola elementare, ma come ben sapete, le attività delle scuole elementari sono utilizzabili anche nelle scuole medie e spesso, nelle superiori, per gli alunni disabili gravi&#8230;
FONTE: IPRASE TRENTINO
http://www.iprase.tn.it/old/documentazione/esperienze.asp
www.iprase.tn.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/04/Brainstorming.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1296" title="Brainstorming" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/04/Brainstorming.jpg" alt="" width="103" height="80" /></a> La didattica inclusiva è per molti insegnanti ancora un miraggio, qui di seguito vi suggerisco alcune esperienze didattiche da condividere con i colleghi curricolari.</p>
<p>Gli esempi si riferiscono ad una scuola elementare, ma come ben sapete, le attività delle scuole elementari sono utilizzabili anche nelle scuole medie e spesso, nelle superiori, per gli alunni disabili gravi&#8230;<span id="more-1394"></span></p>
<p>FONTE: IPRASE TRENTINO</p>
<p><a href="http://www.iprase.tn.it/old/documentazione/esperienze.asp">http://www.iprase.tn.it/old/documentazione/esperienze.asp</a></p>
<p><a href="http://www.iprase.tn.it">www.iprase.tn.it</a></p>
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		<title>Attività didattica di sostegno in classe</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Insegnante di Sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[PEI]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse da scaricare]]></category>
		<category><![CDATA[didattica sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[procedure insegnanti sostegno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dalle risorse dei corso SOS dell&#8217;Università di Genova un&#8217;importante documento che chiarisce bene cosa vuol dire fare didattica di sostegno in classe. 
 &#8221;Risultano infine favorevoli agli alunni in difficoltà [...], superando la struttura rigida delle classi [...] dovrebbe essere possibile modulare i rapporti interpersonali secondo le necessità di ciascuno (dal rapporto duale al rapporto polivalente,  in modo graduale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/02/didattica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1041" title="didattica" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/02/didattica.jpg" alt="didattica" width="150" height="107" /></a></p>
<p>Dalle risorse dei corso SOS dell&#8217;Università di Genova un&#8217;importante documento che chiarisce bene cosa vuol dire fare didattica di sostegno in classe. </p>
<p> &#8221;Risultano infine favorevoli agli alunni in difficoltà [...], superando la struttura rigida delle classi [...] dovrebbe essere possibile modulare i rapporti interpersonali secondo le necessità di ciascuno (dal rapporto duale al rapporto polivalente,  in modo graduale e non rigido.<br />
[Relazione conclusiva della Commissione Falcucci 1975]</p>
<p> Integrazione Scolastica non significa imparare le stesse cose negli stessi momenti, ma percorrere ognuno (sia in presenza, che  in assenza di deficit) una strada individuale di apprendimento all&#8217;interno di un curriculum generale integrato.</p>
<p><span id="more-1039"></span></p>
<p>Scarica la presentazione in power point:</p>
<p><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/02/attclasseattsostegno.ppt">Didattica_Sostegno_in_classe</a></p>
<p>Risorsa: <span style="color: #008000;"><a href="http://www.ssis.unige.it">www.ssis.unige.it</a></span></p>
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		<title>Prassi didattiche per i DSA &#8211; Dislessia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 08:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Esami di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia prassi didattiche]]></category>

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		<description><![CDATA[   Regole per costruire un giusto percorso per gli alunni dislessici e DSA. Come valutare, come impostare le verifiche &#8230;

Scarica le regole:
- Strumenti_Compensativi_Dispensativi -
Prassi_Didattiche_Dislessia
Prassi_Prove_Esami_Scritti
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="alignleft size-full wp-image-1342" title="Dislessia" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2010/01/Dislessia.jpg" alt="" width="126" height="85" />  Regole per costruire un giusto percorso per gli alunni dislessici e DSA. Come valutare, come impostare le verifiche &#8230;</p>
<p><span id="more-1336"></span></p>
<p>Scarica le regole:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1337" href="http://www.sostegno.blogscuola.it/?attachment_id=1337">- Strumenti_Compensativi_Dispensativi -</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1338" href="http://www.sostegno.blogscuola.it/?attachment_id=1338">Prassi_Didattiche_Dislessia</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1339" href="http://www.sostegno.blogscuola.it/?attachment_id=1339">Prassi_Prove_Esami_Scritti</a></p>
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		<title>Alunno ipoacusico può avere prove semplificate agli esami?</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 13:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esami di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze da condividere]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al blog]]></category>
		<category><![CDATA[prove equipollenti]]></category>
		<category><![CDATA[prove INVALSI]]></category>

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		<description><![CDATA[  Salve, sono un&#8217;insegnante di sostegno specializzata al primo incarico. Sto lavorando ad un caso di ipoacusia bilaterale grave, scuola terza media, il PEI non è differenziato in quanto l&#8217;alunna segue la stessa programmazione della classe ma per obiettivi minimi.  Vorrei chiedervi se dovrà sostenere le stesse prove dei suoi compagni  all&#8217;esame di Stato, in particolare anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1328" title="lettera al blog" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2010/01/lettera-al-blog2.jpg" alt="" width="116" height="111" />  Salve, sono un&#8217;insegnante di sostegno specializzata al primo incarico. Sto lavorando ad un caso di <strong>ipoacusia bilaterale</strong> grave, scuola terza media, il PEI non è differenziato in quanto l&#8217;alunna segue la stessa programmazione della classe ma per obiettivi minimi.  Vorrei chiedervi se dovrà sostenere le stesse prove dei suoi compagni  all&#8217;esame di Stato, in particolare anche per le prove Invalsi&#8230;. ?<span id="more-1326"></span></p>
<p>In questo caso non è possibile fare ricorso alle prove equipollenti, come per l&#8217;esame di Stato delle superiori?</p>
<p>Grazie per le informazioni</p>
<p>Cinzia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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