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	<title>Insegnanti di sostegno &#187; Poesie</title>
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	<description>Il blog degli insegnanti di sostegno</description>
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		<title>La lettura ad alta voce e l&#8217;ascolto, una forma di mediazione sociale</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 21:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[lettura ad alta voce]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[   Sappiamo bene come l&#8217;autobiografia sia fondamentale per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni disabili e per gli alunni con comportamenti problematici. La realtà vissuta da questi ragazzi è spesso complicata e poco comprensibile ai loro stessi occhi. Io stessa programmo all&#8217;interno del PEI momenti di ascolto di poesie, di letteratura antologica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1022" title="mother_child_book" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2009/02/mother_child_book.jpg" alt="mother_child_book" width="277" height="205" />   Sappiamo bene come l&#8217;autobiografia sia fondamentale per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni disabili e per gli alunni con comportamenti problematici. La realtà vissuta da questi ragazzi è spesso complicata e poco comprensibile ai loro stessi occhi. Io stessa programmo all&#8217;interno del PEI momenti di ascolto di poesie, di letteratura antologica, di libri e di riscrittura di poesie e brani, ritengo fondamentale guidare l&#8217;alunno alla lettura ed alla scrittura autobiografica attraverso l&#8217;ascolto.</p>
<p>L&#8217;ascolto dell&#8217;adulto che legge ad alta voce è consigliabile solitamente per i bambini fino ai 10 anni, ma in realtà ci sono, oggi, molte teorie che sposano questo metodo anche per i ragazzi ed anche gli adulti.</p>
<p>Pensiamo, per esempio, alle difficoltà di un alunno dislessico, tutto lo sforzo che egli impiega nella decodifica delle parole lo distrae completamente dall&#8217;interpretazione dei significati, la funzione interpretativa è quindi compromessa.  Invece, per l&#8217;alunno DDAI la funzione interpretativa è compromessa dal disturbo di attenzione, e quindi, l&#8217;ascolto attivo di un brano, di un libro, letto da un adulto, in un contesto confortevole e silenzioso, permette al ragazzo di aumentare i tempi d&#8217;attenzione e di vivere la lettura come un momento esclusivo dedicato a lui, uno spazio di riflessione, di calma, di serenità. Sappiamo bene quanto i ragazzi DDAI ne hanno bisogno&#8230;<span id="more-1021"></span></p>
<p>Proporre l&#8217;ascolto attivo è importante per non vanificare gli sforzi, è importante chiedere spesso un feedback e coinvolgerlo con domande mirate. Inoltre, il lettore deve variare il ritmo di lettura, il tono della voce e la gestualità per poter permettere una corretta interpretazione all&#8217;ascoltatore.</p>
<p>Vi indico un link dove troverete un esempio di attività didattiche relative all&#8217;autobiografia : <a href="http://gold.indire.it/nuovo/generale/show.php?ObjectID=BDP-GOLD00000000001D83DB">http://gold.indire.it/nuovo/generale/show.php?ObjectID=BDP-GOLD00000000001D83DB</a></p>
<p>Progetto lettura : <a href="http://www.retebirba.it">http://www.retebirba.it</a></p>
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		<title>L&#8217;identità degli alunni disabili, una poesia per capire</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[handicap]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
 Nadia ci manda questa poesia che ha trovato in rete, questa poesia, scritta da un papà,  sottolinea quello che a molti sfugge, la propria identità la si costruisce anche con gli occhi e le parole di quelli che ci circondano.
Spesso, troppo spesso,  gli alunni certificati sono costretti a guardarsi con gli occhi e le parole di chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2008/12/identita.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-845" title="identita" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2008/12/identita-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> Nadia ci manda questa poesia che ha trovato in rete, questa poesia, scritta da un papà,  sottolinea quello che a molti sfugge, la propria identità la si costruisce anche con gli occhi e le parole di quelli che ci circondano.</p>
<p style="text-align: left;">Spesso, troppo spesso,  gli alunni certificati sono costretti a guardarsi con gli occhi e le parole di chi li vuole cambiare a tutti costi&#8230; <span id="more-844"></span></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Chiamatemi per nome<br />
Non voglio più essere conosciuta<br />
per ciò che non ho<br />
ma per quello che sono:<br />
una persona come tante altre.<br />
Chiamatemi per nome.<br />
Anch&#8217;io ho un volto, un sorriso, un pianto,<br />
una gioia da condividere.<br />
Anch&#8217;io ho pensieri, fantasia, voglia di volare.<br />
Chiamatemi per nome.<br />
Non più:<br />
portatrice di handicap, disabile,<br />
non vedente, non udente, cerebrolesa, tetraplegica.<br />
Forse usate chiamare gli altri:<br />
&#8220;portatore di occhi castani&#8221; oppure &#8220;inabile a cantare&#8221;?<br />
o ancora: &#8220;miope&#8221; oppure &#8220;presbite&#8221;?<br />
Per favore abbiate il coraggio della novità.<br />
Abbiate occhi nuovi per scoprire che,<br />
prima di tutto,<br />
io &#8220;sono&#8221;.<br />
Chiamatemi per nome.</p>
<p style="text-align: left;">Gianni Scopelliti</p>
<p style="text-align: left;">fonte: <a href="http://www.conosciamocimeglio.it/documenti/documenti?id=92">http://www.conosciamocimeglio.it/documenti/documenti?id=92</a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Poesia di inizio anno scolastico</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 22:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Come una rosa blu


Jenny è una bambina…un’adorabile bambina.
I suoi occhi sono nocciola, i capelli un po’ più scuri. Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta. Ma la mano non và diritta alla fronte, prima si curva come un fiore al primo schiudersi dei petali, poi scosta i capelli dagli occhi. Jenny è diversa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Come una rosa blu</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2008/09/rosa-blu.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-106" title="rosa-blu" src="http://www.sostegno.blogscuola.it/wp-content/uploads/2008/09/rosa-blu.jpg" alt="" width="122" height="91" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Jenny è una bambina…un’adorabile bambina.<br />
I suoi occhi sono nocciola, i capelli un po’ più scuri. Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta. Ma la mano non và diritta alla fronte, prima si curva come un fiore al primo schiudersi dei petali, poi scosta i capelli dagli occhi. Jenny è diversa. <span id="more-105"></span></span><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><br />
Diversa ?<br />
Si, diversa da quasi tutte le altre. Ma chi ha detto che tutte le persone debbano essere uguali ? Per me Jenny è come una rosa blù. Una rosa blù ?<br />
Avete mai visto una rosa blù ? Ci sono rose bianche, e rose rosa, e rose gialle, e una infinità di rose rosse. Ma blù ?<br />
Un giardiniere sarebbe felice di avere una rosa blù. La gente verrebbe da lontano per vederla.<br />
Anche Jenny è diversa.  </span><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ecco perché, in qualche modo, è come una rosa blù. Quando Jenny giunse a casa dalla clinica, “una bambolina rosa, morbida e paffuta” piangeva spesso, più spesso degli altri bambini.<br />
Perché ? Chissà, forse vedeva ombre diverse che la spaventavano.<br />
Quando fù più grandicella, stava sempre accanto alla mamma<br />
e le si attaccava alla gonna.</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Jenny, in un triste pomeriggio d’inverno, siede in poltrona e si dondola, con la sua bambola fra le braccia. E’ molto turbata, è confusa.<br />
Lentamente mi dice: “ mamma, Sally ha detto che sono ritardata. Che vuol dire, mamma ? Ritardata ?<br />
I bambini dicono ritardata, e ridono. Perché ridono, mamma ?”</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sapete, quando un gattino perde la coda l’udito gli si fa più acuto, dicono.<br />
E’ vero che la coda aiuta un gattino a correre più veloce, ma un gatto senza coda ci sente meglio e avverte i passi che s’avvicinano molto prima degli altri micini. Ma alcuni non sanno che un gatto simile può avere un udito tanto acuto; vedono solo che gli manca la coda.<br />
Certi bambini sono crudeli e guardano fisso, e prendono in giro:“gatto senza coda ! “ A volte Jenny correva dalla mamma e le si aggrappava stretta, così, senza una ragione. Pian piano capimmo che il mondo di Jenny era un poco diverso, un mondo, in un certo senso, a noi ignoto.<br />
Cominciammo a pensare che vivesse in un mondo nel quale potevamo non sentirci a nostro agio.<br />
Entrare in quel mondoè un po’ come andare su un altro pianeta.<br />
E’ come se Jenny vivesse dietro uno schermo, uno schermo che non riusciamo a vedere. Forse ha colori magnifici, forse quei colori, a volte, distraggono Jenny dal prestare attenzione a quel che diciamo.</span><br />
<span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Forse ascolta una musica che noi non possiamo sentire.<br />
I pesci hanno un linguaggio e una musica tutta loro, portata dalle onde, dicono.<br />
Una musica che noi non possiamo udire perché non abbiamo orecchie abbastanza fini.<br />
Si, forse Jenny ode suoni che noi non udiamo, forse è per questo che a volte balza in piedi<br />
e intreccia misteriosi passi di danza. Jenny è come un uccellino, un uccello dalle ali molto corte,<br />
mi capita di pensare.</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ci sono molte cose che Jenny non capisce. E ci sono molte cose di Jenny che gli altri non capiscono:</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">che Jenny è come un gattino senza coda,<br />
che Jenny sente una musica diversa,<br />
che Jenny deve essere protetta.<br />
Jenny è come una rosa blù, delicata e bellissima:</span><br />
<span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma le rose blù sono così rare che ne sappiamo poco, troppo poco.<br />
Sappiamo solo che hanno bisogno di essere curate di più.<br />
Di essere amate di più.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">Gerda Klein</span></strong><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-family: Times New Roman;">Con l’augurio di un anno sereno a tutti gli insegnanti di sostegno </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-family: Times New Roman;">e <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per le nostre “ rose blu”&#8230;</span></span></p>
<div><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nadia</span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"> </span></div>
<div><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"> </span></div>
<div><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"> </span></div>
<p><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"> </p>
<p></span></p>
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