Metodi

Attività didattica di sostegno in classe

didattica

Dalle risorse dei corso SOS dell’Università di Genova un’importante documento che chiarisce bene cosa vuol dire fare didattica di sostegno in classe. 

 ”Risultano infine favorevoli agli alunni in difficoltà [...], superando la struttura rigida delle classi [...] dovrebbe essere possibile modulare i rapporti interpersonali secondo le necessità di ciascuno (dal rapporto duale al rapporto polivalente,  in modo graduale e non rigido.
[Relazione conclusiva della Commissione Falcucci 1975]

 Integrazione Scolastica non significa imparare le stesse cose negli stessi momenti, ma percorrere ognuno (sia in presenza, che  in assenza di deficit) una strada individuale di apprendimento all’interno di un curriculum generale integrato.

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Progetto di scrittura creativa, autobiografia e diversità

specchio Pubblico volentieri un progetto sull’autobiografia pubblicato su Indire e segnalatomi da una collega. Ormai è nota la mia forte convinzione circa il metodo dell’autobiografia a qualsiasi livello di scuola e soprattutto adatta per qualsiasi tipo di disabilità, o difficoltà di apprendimento. Gli adattamenti sono infiniti, ci sono alunni gravissimi che hanno beneficiato di questo metodo anche solo con un collage di foto ed immagini. … › Continue reading

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Le decisioni nella soluzione dei problemi, Didattica Speciale in Matematica

 matematica_speciale 

 

Come interpretare le difficoltà in Matematica che accomunano tutti gli alunni disabili o con bisogni educativi speciali?

Che senso ha insistere ad insegnare le espressioni o le equazioni se l’alunno non sa utilizzare le 4 operazioni? Che senso ha insistere con la Geometria se l’alunno disabile, o DSA non è lateralizzato, quindi non riconosce la destra dalla sinistra, e  fa confusione sulla retta orientata, nel piano cartesiano ecc?

Che differenza c’è tra linguaggio matematico e linguaggio quotidiano?

L’alunno che mostra chiaramente delle difficoltà in Matematica e si avvale dell’insegnante di sostegno deve essere per forza obbligato a seguire il programma della classe, che sia semplificato o ridotto, o sarebbe meglio introdurlo alla riusoluzione dei problemi che potrebbe affrontare nell’utilizzo delle abilità sociali?

All’alunno cosa è più utile ed indispensabile: una espressione, una equazione oppure le operazioni impiegate nell’utilizzo del denaro e quindi le operazioni con i numeri decimali, lo sconto, l’interesse, i metodi di pagamento (posta, banca,ecc) ?…….

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venerdì, marzo 20th, 2009 Metodi Nessun commento

Impegno e intelligenza, interventi dell’insegnante di sostegno scolastico

strada1  «Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre» Jostein Gaarder.
Devo ricordarmi di cercare qualcosa di intelligente da domandare, piuttosto che qualche risposta intelligente da dare, e magari, cercherò anche di ricordare che questo blog dovrebbe essere un luogo di domande più che di risposte, per puntare oltre il tratto di strada che mi sono lasciata alle spalle.
Intelligenza e capacità di riuscita
Carol S. Dweck ha condotto delle ricerche ed ha dimostrato che elogiare l’intelligenza di un alunno lo rende più debole, perché facendo così gli comunicheremmo che l’intelligenza sarebbe irrevocabilmente una caratteristica innata. L’alunno si sentirebbe così personalmente intimidito dagli errori che addebiterà ad un limite definitivo, ad un handicap insomma…. › Continue reading

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lunedì, marzo 9th, 2009 Esperienze da condividere, Metodi 1 commento

Scienze, percorsi didattici per alunni dislessici

regni_viventi Bel progetto di scienze progettato per gli alunni dislessici della scuola primaria, argomento: gli esseri viventi e la vita nell’universo. Progetto del comune di Bologna in collaborazione con l’ Associazione Italiana Dislessia ed il
Laboratorio di Documentazione e Formazione del Comune di Bologna……. › Continue reading

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Futurismo, il museo nelle attività di sostegno

Periodo di uscite didattiche e quindi di visite ai musei, come sfruttare al massimo questa esperienza per gli alunni disabili, e per tutta la classe?
Cominciamo con un video di presentazione della mostra a tutta la classe:

Dopo aver visitato la mostra, concludiamo con la scheda didattica … › Continue reading

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L’autobiografia nelle discipline scolastiche, attività di sostengo

ragazzaallospecchio L’autobiografia ad oggi è supportata da un ampia letteratura, i benefici sono riscontrabili in tutte le attività umane.

Dai bambini agli adulti, senza limiti temporali nè cognitivi, il pensiero narrativo svolge un’azione di interpretazione del passato e di previsione sul futuro, interpretando la realtà, vissuta e da vivere. L’attribuzione di significati alla nostra esistenza è un’operazione faticosa quanto produttiva, dare un senso alle nostre azioni ed ai nostri pensieri è forse lo scopo della nostra vita.
Alla base delle abilità cognitive di ogni essere umano c’è una personale costruzione di significati che agisce sul nostro modo di esperire la vita, nei bambini e soprattutto negli adolescenti questa operazione, molto più inconscia di quanto vogliamo ammettere, molto spesso determina il fallimento o il successo delle attività scolastiche…. › Continue reading

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L’errore e la possibilità di sbagliare

errare_humanum_estQuante volte rimproveriamo noi stessi per aver sbagliato qualcosa che riteniamo assolutamente accessibile alle nostre abilità quotidiane? La compilazione di un modulo (burocratico) in un ufficio pieno di gente è un esempio classico di come andiamo in tilt di fronte ad una richiesta apparentemente facile.
“L’errore”, in Diritto Privato, è dato dalla distorta e falsa rappresentazione della realtà, è questa spiegazione che convince le persone ad andare avanti, a non fermarsi subito dopo l’errore. Il detto “Chi cammina inciampa” rende chiara la volontà di migliorare la nostra vita, ed è quello che io dico sempre ad i miei alunni quando si arrendono davanti ad un errore.
Che diritto abbiamo noi, insegnanti di sostegno, di cambiare il percorso di vita di una persona?

Il cambiamento in realtà cosa ci dice? A cosa porta? … › Continue reading

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mercoledì, febbraio 18th, 2009 Esperienze da condividere, Metodi Nessun commento

La lettura ad alta voce e l’ascolto, una forma di mediazione sociale

mother_child_book   Sappiamo bene come l’autobiografia sia fondamentale per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni disabili e per gli alunni con comportamenti problematici. La realtà vissuta da questi ragazzi è spesso complicata e poco comprensibile ai loro stessi occhi. Io stessa programmo all’interno del PEI momenti di ascolto di poesie, di letteratura antologica, di libri e di riscrittura di poesie e brani, ritengo fondamentale guidare l’alunno alla lettura ed alla scrittura autobiografica attraverso l’ascolto.

L’ascolto dell’adulto che legge ad alta voce è consigliabile solitamente per i bambini fino ai 10 anni, ma in realtà ci sono, oggi, molte teorie che sposano questo metodo anche per i ragazzi ed anche gli adulti.

Pensiamo, per esempio, alle difficoltà di un alunno dislessico, tutto lo sforzo che egli impiega nella decodifica delle parole lo distrae completamente dall’interpretazione dei significati, la funzione interpretativa è quindi compromessa.  Invece, per l’alunno DDAI la funzione interpretativa è compromessa dal disturbo di attenzione, e quindi, l’ascolto attivo di un brano, di un libro, letto da un adulto, in un contesto confortevole e silenzioso, permette al ragazzo di aumentare i tempi d’attenzione e di vivere la lettura come un momento esclusivo dedicato a lui, uno spazio di riflessione, di calma, di serenità. Sappiamo bene quanto i ragazzi DDAI ne hanno bisogno… › Continue reading

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domenica, febbraio 1st, 2009 Dislessia, Metodi, Poesie, Programmazione Nessun commento

L’insegnante di sostegno, apprendimento e metacognizione

apprendimento   L’apprendimento cognitivista parte dal presupposto che l’apprendimento scolastico sia un complesso di acquisizioni di apprendimenti complessi, di modalità di organizzazione e dell’uso delle conoscenze acquisite, e quindi, non solo di interiorizzare comportamenti.

Molti i contributi provenienti dalle teorie classiche, come il Mastery Learning  che presuppone a tutti gli allievi il traguardo completo degli obiettivi basandosi sulla personalizzazione dei ritmi del singolo e di un percorso progettato scrupolosamente. O come la Task Analisys che ha portato al concetto di Feedback, termine di uso comune oggi, che si riferisce al ritorno di informazioni che spieghino i risultati di una prestazione offrendo dei validi spunti di riflessione per la valutazione delle azioni intercorse…. › Continue reading

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sabato, gennaio 3rd, 2009 Esperienze da condividere, Metodi Nessun commento